venerdì 2 gennaio 2009

Striscia di Gaza


Una piccola superficie, lunga all’incirca 40 km e larga 10 km, detta striscia di Gaza, sita sulla costa del Mediterraneo, tra l’Egitto e Israele, è da sempre martoriata dagli scontri fra due popoli.
Ma vediamo un attimo di ripercorrere, storicamente parlando, le vicende politiche di Gaza. Iniziamo dai suoi confini stabiliti nel lontano 1948, dopo la creazione dello stato d’Israele, e attualmente ben delimitati da una barriera di metallo costruita dagli Israeliani e come se ciò non bastasse, vi è una zona di altri 300 metri dalla parte della Striscia continuamente controllata dall’esercito israeliano. Il continuo assedio del territorio Palestinese è terminato nel 2005, ma tutti i valichi sono stati chiusi, imprigionando i Palestinesi e costringendolo ad uno stato costante d’indigenza, infatti, non hanno avuto la possibilità di ricevere combustibile, cibo e medicine e materie prime per i vari settori economici.
A causa di questa paralisi totale, condannata dalle organizzazioni internazionali e giustificata da Israele come una misura necessaria per tentare di impedire il lancio di razzi dalla Striscia contro i suoi cittadini, la gran parte delle famiglie nella striscia di Gaza è costretta a vivere sotto il limite di povertà con un tasso altissimo di disoccupazione, peggiorata dal fatto che il governo di Hamas 2005, non è più riuscito a retribuire nemmeno gli impiegati pubblici. “Da quando, infatti, Hamas ha vinto le elezioni ed è andato al governo, sono stati congelati gli aiuti umanitari internazionali e Israele si è rifiutato di continuare a versare all’Autorità palestinese i proventi delle tasse riscosse per conto dell’autorità stessa”.
Una tregua di sei mesi mediata nel giugno 2008 dall’Egitto, viene drammaticamente interrotta alle 11.30 di sabato 27 dicembre : Israele lancia un massiccio raid aereo contro la rete di infrastrutture del movimento islamista che controlla Gaza dal giugno del 2007 e ad oggi Secondo le autorita' di Gaza il nuovo triste bilancio di questi giorni di violenza e' arrivato a 430 palestinesi uccisi e 2.250 feriti.

19 commenti:

Elsa ha detto...

ciò che hai riportato nel tuo post si collega direttamente alle motivazioni del premio che aspetta anche Te cara, il mio pensiero costante a tutti i bimbi. L'inutilità delle armi, le profonde ingiustizie, e il dramma di questi giorni che pare ancra più terribile constata la poca volontà o l'incapacità umana alla pietà.
Elsa

il portapizza ha detto...

Che tristezza... Non certo un buon inizio d'anno! Però un ottimo post. A noi bloggers spetta una bella responsabilità: indignarci. I canali "ufficiali" della nostra informazione, riportano numeri freddi e fatti in modo impersonale. I morti e i feriti di questi giorni meritano che almeno davanti a questi fatti, storciamo il naso. Non è molto, ma è un inizio...

Luca ha detto...

Tanti auguri di buon anno Cinzia!!
..Lo spirito dei tuoi post è sempre quello che ci porta a riflettere su tanti e svariati temi, ma sempre "immediati", poichè hanno una capacità di sintesi e immediatezza che arriva rapida a destinazione..
A presto streghetta!!

Alfa ha detto...

Per riuscire a capire perché si è arrivati alla drammatica situazione attuale suggerisco però di dare una lettura quanto meno
qui
qui
e anche qui

Naturalmente vi sono tante altre fonti reperibili sull'argomento...

Kat ha detto...

ciao streghetta!
il mio commento stava divagando, così ti ho risp con un post, bacio

Unknown ha detto...

il 2008 ha avuto il primato della prima guerra iniziata proprio il giorno delle inaugurazioni delle olimpiadi...il 2009 è iniziato con i bombardamenti e i bimbi mutilati e uccisi a Gaza...non vedo l'ora di vedere cosa ci riserverà il 2010!

Anonimo ha detto...

Cara Cinzia, capisco il tuo punto di vista, ma cercare di capire chi ha responsabilità di cosa ormai è un discorso utopistico. La guerra ormai va avanti da così tanti anni che fra un pò di tempo chi rimane vivo non saprà nemmeno bene per quale motivo venga combattuta, come in un romanzo catastrofico. Entrambe fanno i loro giochi politici, la popolazione non sa nemmeno il perchè, ma continua ad uccidere e ad essere uccisa, ad essere ridotta alla fame per i giochi di guerra, a vedere i propri figli dilaniati dalle bombe. Dire che è colpa di Israele o di Hamas non ha più senso, e non ha più senso nemmeno chi cita il fatto che gli occupanti sono gli israeliani, perchè con questa mentalità si dovrebbero mandare in esodo (come è già successo, cara Cinzia) migliaia di persone che si erano stabilite lì per costruire una comunità con il proprio lavoro e che si è vista portare via una vita di sacrifici per la negoziazione di guerra.

La gente si chiede quando finirà tutto questo, ma farebbe meglio a riflettere sul fatto che è molto probabile che non finirà mai nulla.

AnnaGi ha detto...

da qui, da dove siamo noi, l'unica cosa possibile è continuare ad indignarsi, continuare a professare la PACE... ma... serve davvero?
E' triste rendersi conto che pur essendo tutti fratelli, alcuni vivono in condizioni al limite. Però purtroppo il problema andrebbe "visto" da qualcuno che sta più in alto... inoltre non creo sia semplice entrare nelle "loro" convinzioni tentando di "inculacare la ragione"...

Kat ha detto...

Premio!!!!!!!

Ponke ha detto...

Cara Cinzia, che sofferenza!
Sei nella tua piccola stanzetta fredda a cercare di ricucire insieme brandelli della tua esistenza, ti affacci dalla finestra e vedi come sempre morte e sangue e lacrime. Come siamo stupidi noi piccoli uomini...

Anonimo ha detto...

Ogni volta che le armi si sostituiscono alle parole, é la vittoria dell'uomo primitivo sull'uomo evoluto. Quando la violenza prende il posto del dialogo, non si distinguono più i carnefici dalle vittime; tutto si mischia e non ci si capisce più niente.
Abbasso la guerra!

Nella ha detto...

Cinzia passo di corsa x dirti di venire a ritirare il premioooo....

Unknown ha detto...

Cara Cinzia meno male che ci sono persone come te che tengono sempre alta l’attenzione e che ci aiutano a riflettere.

Attualmente nel mondo si stima che siano circa trentacinque i conflitti in corso, di cui sei provocherebbero almeno 1000 morti all'anno. Si tratta di guerre conosciute, ma non tutte. Infatti molte avvengo nel silenzio, come accade per la guerra civile cingalese, 70.000 morti dal 1983; per lo Sri Lanka o nel Kivu di cui non si sa nulla. O meglio. Se si volesse si saprebbe che dal 1998 nel nord del Kivu, in Congo, sono morte circa 6 milioni di persone.

Solo negli ultimi giorni la guerra a provocato 40mila sfollati Alcune fonti parlano di campi profughi sgomberati con la forza e dati alle fiamme. La Croce Rossa non esita a parlare di «catastrofe umanitaria», mentre Save the children ha lanciato l’allarme sull’arruolamento forzato dei bambini.

Negli ultimi tre mesi, la Repubblica Democratica del Congo è stata sotto i riflettori dei mass media internazionali. Quei riflettori, ora sono spenti. La guerra no. Non è spenta.

Country Lou ha detto...

Abbasso la guerra, mi fa schifo!!
Sarò banale e scontata ma PEACE AND LOVE ALWAYS è il mio motto!!
Un abbraccio.

ValeTata ha detto...

Cinzia smack!!! c'è un premio per te :)))

Nella ha detto...

E' Iniziata la guerra degli abbracci
porta questo abbraccio a 10 persone,
inclusa la persona che te lo porta
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio
abbraccio

Tu sei appena stato abbracciato/a
lui abbraccia la sua lei
abbracciamo gli amici ed i nemici, il mondo intero.
L'abbraccio è il più grande gesto d'amore può far risplendere una giornata,tutti abbiamo bisogno di un abbraccio.
Distribuiamo amore virtuale con un abbraccio.
Io ti dò il mio abbraccio!!!

Unknown ha detto...

ciao passa da me per ritirare un premio



E' Iniziata la guerra degli abbracci
porta questo abbraccio a 10 persone,
inclusa la persona che te lo porta
abbraccio
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Tu sei appena stato abbracciato/a
lui abbraccia la sua lei
abbracciamo gli amici ed i nemici, il mondo intero.
L'abbraccio è il più grande gesto d'amore può far risplendere una giornata,tutti abbiamo bisogno di un abbraccio.
Distribuiamo amore virtuale con un abbraccio.
Io ti dò il mio abbraccio!!!

Elsa ha detto...

hei...ma dove sei finita???
lo sai che ho bisogno dei tuoi consigli:))
un abbraccio
Elsa

Pupottina ha detto...

non ci sono parole....
solo tristezza... e amarezza... per la disperazione ed il terroee altrui...