
Ho scelto un'immagine emblematica di Padre Pio, e non a caso.La riesumazione e ostensione delle sue povere spoglie, nel quarantesimo anniversario della sua morte mi suscita più di una incertezza. Non ho nulla da eccepire sul culto dei santi che ritengo un punto di forza della Chiesa cattolica .Rendere valore a chi si è mostrato integro nella fede e prenderlo come modello e chiamare la sua protezione, incardina un po’ il sentimento religioso nel vissuto quotidiano dei credenti.
Un dubbio però mi assale, ossia che senso ha frugare tra i loro resti, scrutare dentro lo sfacelo delle membra che hanno perso il bene prezioso della vita e non hanno ancora assunto il corpo luminoso promesso dalla resurrezione?
La devozione popolare che porta a San Giovanni Rotondo milioni di fedeli, come ogni altro analogo pellegrinaggio merita rispetto perché dimostra un autentico bisogno del sacro, per fortuna non vanificato dall'imbarazzante traffico di fronzoli e immaginette che ramifica intorno ai santuari,ma ciò non mi toglie il dubbio, sul senso della riesumazione dei poveri resti di Padre Pio, c’era proprio la necessità di agire in tale senso? Padre Pio è i nostri cuori, nei nostri pensieri, perché renderlo un business?
