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domenica 27 aprile 2008



Ho scelto un'immagine emblematica di Padre Pio, e non a caso.La riesumazione e ostensione delle sue povere spoglie, nel quarantesimo anniversario della sua morte mi suscita più di una incertezza. Non ho nulla da eccepire sul culto dei santi che ritengo un punto di forza della Chiesa cattolica .Rendere valore a chi si è mostrato integro nella fede e prenderlo come modello e chiamare la sua protezione, incardina un po’ il sentimento religioso nel vissuto quotidiano dei credenti.
Un dubbio però mi assale, ossia che senso ha frugare tra i loro resti, scrutare dentro lo sfacelo delle membra che hanno perso il bene prezioso della vita e non hanno ancora assunto il corpo luminoso promesso dalla resurrezione?
La devozione popolare che porta a San Giovanni Rotondo milioni di fedeli, come ogni altro analogo pellegrinaggio merita rispetto perché dimostra un autentico bisogno del sacro, per fortuna non vanificato dall'imbarazzante traffico di fronzoli e immaginette che ramifica intorno ai santuari,ma ciò non mi toglie il dubbio, sul senso della riesumazione dei poveri resti di Padre Pio, c’era proprio la necessità di agire in tale senso? Padre Pio è i nostri cuori, nei nostri pensieri, perché renderlo un business?

mercoledì 2 aprile 2008

Editori a pagamento.

Eccomi di nuovo. Ritorno ancora una volta sull'editoria a pagamento. Anche se ho già affrontato questo tema, voglio comunque portare la mia esperienza personale. Ecco la mia storia. Circa due anni fà terminai il mio libro, lo tenni per svariato tempo chiuso in un cassetto, finché una mattina decisi di mandarlo ad alcune case editrici. Iniziai per amor di patria, con una casa editrice sarda. Dopo circa una settimana ricevetti una chiamata sul cellulare. Un " editore" mi chiamò elogiando a gran voce il mio manoscritto.. Mi propose di vederci personalmente, per discutere sul contratto editoriale che aveva già intenzione di propormi. La mattina seguente arrivai con largo anticipo all' appuntamento. Ad accogliermi una giovane, sommersa da carte di ogni genere. Mi colpì subito, vedere libri " abbandonati" in modo disordinato sul pavimento. Finalmente incontrai l' editore. A dire il vero mi ricordò un famoso regista italiano di film erotici, ma tralasciamo questi dettagli. Incominciò a leggere alcune parti del libro, continuando ad elogiarlo, mi parlò di interviste, che era così bello da poter fare un film, di guadagni. Insomma cercò di farmi il lavaggio del cervello con stupide illusioni. Ebbene dopo tutto questo " parlare" mi mise davanti il contratto con una penna. < vedi cinzia, i diritti d' autore, il codice isbn, comportano dei costi, il prezzo per la pubblicazione del tuo libro è pari a 950 euro> Rimasi basità! Gli chiesi tempo per pensare. Mi saluto freddamente, invitandomi a riflettere celermente, loro non avevano tempo da perdere. Gli mandai una mail, in cui con estrema educazione gli esponevo i motivi per cui non avevo intenzione di accettare. Dopo qualche giorno mi richiamò. Disse che dovevo pubblicare e scese come prezzo. Rifiutai, Chiamò ancora, dicendomi che siccome ero " morta di fame" mi avrebbe fatto pagare " solo" 300 euro. Insomma.. Morale della favola, ha cercato in ogni modo di farmi cadere nella trappola. Ora ho raccontato la mia esperienza per invitare gli esordienti a non fidarsi di qualsiasi editore, specie a pagamento, giocano sui nostri sogni e cercano di arricchire le loro tasche coi nostri soldi. Ora per fortuna ho incontrato una casa editrice seria ed onesta. Ho finalmente realizzato il mio sogno di pubblicare un libro. Mi raccomando ragazzi occhio alle trappole.

giovedì 27 marzo 2008

EDITORIA A PAGAMENTO


Ho letto un interessante intervista sull'editoria a pagamento, http://historicailfoglioletterario.menstyle.it/archive.php?eid=7. Sappiamo tutti perfettamente che il mondo dell' editoria è un pò una ' casta'. Sono sempre i soliti volti noti che, riescono stranamente, a farsi pubblicare. Certo ci sono i casi, rari, di particolare bravura e talento,per cui una casa editrice decide di investire. Ma sono rari appunto, per cui molti aspiranti scrittori,non per vanità ma come ultima spiaggia, decidono di rivolgersi all'editoria a pagamento. Personalmente ho avuto diverse proposte di pubblicazione a pagamento, ovviamente, che hanno spesso sfiorato i mille euro. Assurdo. Ho ceduto al print on demand presso una casa editrice seria che non pubblica qualsiasi castroneria, prova è il fatto che ha pochi autori. Devo dire però che questa scelta non mi ha comportato nessuna spesa. Anzi il libro è presente in parecchie vetrine online e sono felicissima. Ma devo dire che mai e poi mai avrei speso un euro per la pubblicazione. Lo trovo umiliante ed ingiusto. Cosa ne pensate?